Percorso Neurologico & Cardiologico

Nel nostro centro la Persona e la sua Salute sono la pietra angolare dei nostri percorsi, è rappresentano la nostra sfida quotidiana nella comprensione dei meccanismi della malattia e nelle strategie da applicare nelle patologie Cardiache e Neurologiche come ad esempio ParkinsonAlzheimer, e negli stati di rigidità e difficoltà della motricità,  studi recenti hanno dimostrato che Ipertensione, Infarto

 

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Funzioni vascolari alterate contribuiscono a un peggioramento cognitivo e alla demenza:  

  • disfunzione autoregolatoria cerebrale,
  • peggioramento endoteliale,

giocando un ruolo chiave nella patogenesi di molte malattie neurologiche.

 

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Il mantenimento della perfusione cerebrale, la protezione del micro circolo da danni indotti da alta pressione e la regolazione momentanea dell’ossigeno regionale e l’apporto di sostanze nutritive, ai cambiamenti della domanda, sono i presupposti per la prevenzione dell’ischemia cerebrale e della disfunzione neuronale.

 

CFB – FLUSSO EMATICO CEREBRALE 

La regolazione dell’ CFB deve soddisfare requisiti specifici, garantendo un adeguato apporto di sostanze nutritive e ossigeno in ogni momento, evitando sia ipoperfusione e iperperfusione nel cervello e consentendo la regolazione momento per momento del FEC.

  1. In primo luogo il cervello ha una forte domanda metabolica di ossigeno rispetto ad altri organi.
  2. I neuroni non hanno riserve energetiche sufficienti.
  3. La richiesta metabolica cambia rapidamente con attivazione neuronale.
  4. Nel cranio lo spazio è limitato e per questo deve mantenere normale flusso e volume sanguigno.

L’aumento di pressione nella parte vulnerabile distale dell’albero arterioso  cerebrale e conseguente danno microvascolare deve essere impedito.

Per soddisfare queste esigenze la regolazione di CBF è estremamente complessa con numerosi paradigmi che si sovrappongono.

C’è una crescente evidenza che anche lieve compromissione della regolazione CBF ha conseguenze significative sulla funzione cerebrale.

Inoltre le alterazioni legate all’età nei meccanismi omeostatici il cervello più sensibile agli effetti dannosi di altre patologie: Esempio (Ipertensione,obesità,malattie neurodegenerative).

 

 

2017 the American Physiological Society

Heart and Circulatory Physiology