COME IL NOSTRO CERVELLO CONTROLLA GLI ORGANI ATTRAVERSO IL BILANCIAMENTO ORMONALE E NEUROLOGICO

L’idea che il cervello potesse essere l’organo bersaglio delle fluttuazioni ormonali che si verificano in altre parti del corpo sarà in seguito descritta come neuro-modulazione ormonale, erano i primi anni del 1900′.

Oggi sappiamo che il cervello mantiene lo stato interno del corpo stabile, conosciuto come “OMEOSTASI” attraverso l’azione degli ormoni. I centri di controllo neurale influenzano le ghiandole del corpo alla produzione e al rilascio degli ormoni che sono necessari per mantenere questo vitale bilanciamento. 

SINTESI E CONTROLLO DELL’ORMONE

Le ghiandole sono organi che rispondono agli squilibri nel corpo al fine di regolare le attività interne, come l’assorbimento dei nutrienti e influenza le attività come l’assunzione di cibo o acqua. Essi reagiscono all’incremento o al decremento, aumentando la produzione di ormoni, che poi viaggeranno all’organo bersaglio, e si legheranno a recettori specializzati sulla superficie delle cellule. Questo legame attiva un fisiologico cambiamento che ripristina l’omeostasi.

L’ipotalamo è il collegamento cruciale tra sistema nervoso e sistema endocrino, rilasciando ormoni che, a turno, attivano la ghiandola pituitaria per iniziare o fermare la secrezioni di questi ormoni.

Melatonin and the Pineal Gland

  • Ipotalamo 

Collegamento vitale tra il sistema nervoso e il sistema endocrino

  • Ghiandola Pineale

 Produce melatonina, ormone cruciale coinvolto nel ciclo veglia – sonno

  • Ghiandola pituitaria 

Conosciuta come la “ghiandola master” perché controlla molte altre ghiandole endocrine; produce otto ormoni e riceve due ormoni direttamente dall’ipotalamo.

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Ogni parte del sistema neuro-endocrino ha un ruolo unico da svolgere, sintetizzando ormoni specifici per scopi specifici. L’azione di questi ormoni aiuta a mantenere un ambiente interno ottimale.

 

FEEDBACK MECHANISM

L’ errato bilanciamento nel corpo è riconosciuto e corretto usando meccanismi e circuiti di feedback. Livelli di ormoni nel sangue sono rilevati e le informazioni mandate alle unità di controllo responsabili di questo ormone, che quasi sempre è l’asse Ipotalamo – ghiandola pituitaria.

MECCANISMO DELLA FAME

Il corpo mantiene il proprio peso impostandolo attraverso degli ormoni per attivare la sensazione di fame o sazietà. Per stimolare l’appetito lo stomaco produce l’ormone grelina (Ghr), mentre il tessuto grasso diminuisce la sua produzione di leptina ed insulina. Questi cambiano segnale a specifici neuroni per iniziare la produzione di più neuropeptide (NPY) e agouti-related peptide (AgRP) i quali stimolano l’appetito. La produzione di questi peptidi anche permette ad altri neuroni di inibire  la produzione dell’ormone melanocortina il quale usualmente funziona per sopprimere dell’appetito.

I recettori di questi peptidi sono concentrati ventro-lateralmente e anteriormente ipotalamo (attraverso altri neuroni), i quali generano la sensazione di fame.

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Invece per sopprimere l’appetito, il tessuto grasso corporeo incrementa la produzione di leptina e insulina. Questi ormoni segnalano ai neuroni tipo B di inibire la produzione di NPY e AgRp. Allo stesso tempo incrementi di leptina e insulina attivano neuroni tipo A per produrre melanocortina. Questo segnale raggiunge il nucleo ventromediale dell’ipotalamo, il quale crea la sensazione di sazietà.

Considerazioni

E’ importante sottolineare che l’utilizzo di specifiche vie neuro-endocrine rafforza le stesse a discapito di altre. In parole povere se mangiamo cibi con troppo zucchero, il nostro corpo utilizzerà la via neuro-ormonale a breve termine (Satiety signal short term) aumentando lo zucchero nel sangue, cosi trasportandolo molto velocemente al cervello, attraverso i nervi spinali e il nervo vago, utilizzando più del dovuto questa via comunicativa, avremo un rafforzamento di questa connessione, e inversamente un indebolimento dei segnali trasmessi attraverso il tessuto adiposo (Adiposity-related long term signals) che necessitano del corretto funzionamento del pancreas, tessuto adiposo e fegato. In questo quadro clinico troviamo molte condizioni patologiche contemporanee innescate dal marcato utilizzo di una funzione rispetto ad un altra e quindi da comportamenti errati.

Un’altra chiave di lettura molto interessante è rappresentata dalla colonna vertebrale, la quale permette il collegamento tra cervello organi, là dove il segnale neurologico può essere ostacolato nel suo passaggio verso gli organi e i vasi sanguigni del nostro corpo.

𝐃𝐫. 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐏𝐮𝐥𝐢𝐬𝐜𝐢𝐚𝐧𝐨
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𝐋𝐚𝐮𝐫𝐞𝐚 𝐒𝐩𝐞𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐏𝐫𝐞𝐯. 𝐌𝐨𝐭. 𝐏𝐚𝐭𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐞 𝐂𝐫𝐨𝐧𝐢𝐜𝐡𝐞
𝐂𝐫𝐭. 𝐍𝐞𝐮𝐫𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐂𝐥𝐢𝐧𝐢𝐜𝐚
𝐂𝐫𝐭 𝐍𝐞𝐮𝐫𝐨𝐬𝐜𝐢𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐌𝐞𝐝𝐢𝐜𝐡𝐞
𝐎𝐬𝐭𝐞𝐨𝐩𝐚𝐭𝐚, 𝐍𝐨𝐫𝐭𝐡 𝐀𝐦𝐞𝐫𝐢𝐜𝐚
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